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Bienno

 

di

Luisa e Pietro Sergi

 

Nel cuore della Val Camonica, contornato dalle vette della Concarena, della Presolana e del Cerreto, sorge l’antico borgo di BIENNO, situato su una collina a 450 metri s.l.m., in provincia di Brescia. Il ferro, l’acqua ed il fuoco sono alla base della storia economico-sociale di questa piccola comunità che, nei secoli, ha saputo utilizzare al meglio le risorse del proprio territorio.

 

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Agosto 2013

 

Bienno ha ottenuto l’inserimento nel club “I Borghi più Belli d’Italia” per il suo patrimonio artistico, storico e culturale e l’assegnazione della “Bandiera Arancione”, il marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano.

 

Veduta panoramica di Bienno

 

Fin da tempi antichissimi in questa zona si lavorava il ferro, come risulta dai reperti archeologici risalenti all’850 a.C., ritrovati nella zona. A partire dall’anno 1000 i frati Benedettini applicano al paese l’utilizzo dei mulini, le cui ruote a pale si adattano perfettamente alla corrente del torrente Grigna. Allo stesso periodo si fa risalire l’inizio della costruzione di un canale artificiale, il “Vaso Re”, che tuttora percorre il paese da cima a fondo, il quale deviava parte dell’acqua del torrente che, convogliata, forniva energia alle ruote idrauliche le quali muovevano sia le macine dei mulini, sia i pesanti magli, utilizzati nelle fucine dei fabbri, per la forgiatura del ferro.

Bienno da secoli è il paese del ferro e, grazie alla ricchezza dei boschi che fornivano il combustibile e all’abbondanza d’acqua dalla quale si generava la forza motrice, ha sviluppato una fiorente e proficua attività economica legata alla “ferrarezza”, la lavorazione ed il commercio dei manufatti di ferro.

 

Bienno

 

Camminare per il centro storico di Bienno significa camminare in un borgo di rara bellezza, il quale ha mantenuto inalterato l’aspetto medievale, con storiche e maestose torri in pietra, severi palazzi appartenuti a nobili famiglie valligiane e numerosi edifici ricchi di elementi decorativi in ferro e con affreschi a muro. Percorrendo gli stretti vicoli, tra case di pietra con i balconi di legno e ferro battuto, si aprono scorci incantevoli e ci si imbatte in sorprese inattese: fontane dalle fattezze eleganti, portali di granito e pietra serena con stemmi scalpellati e dimore signorili con doppi loggiati ad arco.

 

Bienno – Chiesa di Santa Maria

 

La Chiesa di Santa Maria, costruita nel quattrocento al centro del paese, è situata tra vicoli e le alte case. La facciata presenta pilastri in pietra ed è impreziosita dal portale di marmo bianco ed un bel rosone in stile gotico. A fianco si erge l’alto campanile a cuspide con bifore. L’interno è povero di luce, come tutte le pievi del tempo, ma è ricca di pregevoli affreschi del Romanino e di Pietro da Cemmo.

 

Bienno

Bienno – Antico Mulino

 

In Piazza Roma c’è la particolare fontana circolare dell’ottocento, in marmo bianco, dietro la quale, una bella scalinata in acciottolato conduce all’Antico Mulino ad acqua, di origini quattrocentesche. Il mulino, oggi diventato Museo, conserva la struttura originale, nel senso che tutto è rimasto immutato: il pavimento in terra battuta e le arcate del soffitto, ne sono un chiaro esempio.

All’interno del mulino sono ancora in funzione le macine tradizionali in granito, mosse dalle acque del “Vaso re” che, incanalate nella gora, cadono sulle pale della ruota idraulica e ne permettono il funzionamento. Qui generalmente vengono macinati tre tipi di cereali: mais, frumento e grano, da cui si ricavano rispettivamente farina gialla, bianca e “nera” o saracena. Al piano superiore è conservata l’antica dimora del mugnaio, ancora nella sua disposizione originaria, trasformata oggi in Museo della vita contadina.

 

Bienno – arte della ferrarezza

 

L’arte della ferrarezza biennese, ben testimoniata dal Sistema Museale locale, è valorizzata e preservata nei siti più significativi della lavorazione del ferro: la Fucina Museo e le fucine didattiche. In questi luoghi è possibile seguire tutte le fasi della lavorazione del ferro fino al prodotto finito e ritrovare ancora l’aspetto originale delle fucine con il forno, i magli, i materiali e le varie attrezzature. Grazie a questo prezioso scrigno di testimonianze il paese gode di una forte affluenza turistica.

 

Bienno

Chiesa dei SS. Faustino e Giovita

 

All’apice di Via Castello, in posizione panoramica, si trova la Parrocchiale, la seicentesca Chiesa dei SS. Faustino e Giovita circondata da un ampio sagrato. L’edificio, in stile barocco, è situato sopra un rialzo roccioso, dominante sul paese e fu costruito sui resti di una chiesetta medievale. La facciata ha un portale in arenaria, colonne scanalate con capitelli corinzi e due nicchie con le statue dei Santi a cui è dedicata la chiesa. Il campanile, in pietra a vista, ricorda una torre difensiva. L’interno, ad una sola navata, è coperto da una volta affrescata da Mauro della Rovere, detto il Fiamminghino. Di notevole pregio sono l’organo e le seicentesche cancellate di ferro battuto, opera di artigiani biennesi.

 

Bienno

Bienno - Cristo Re

 

Di fronte all’abitato, sul Colle della Maddalena, nel 1931 è stata posta la grande statua dorata di Cristo Re, alta 12 metri con una apertura di braccia di 8 metri.

La minuscola Chiesa di San Pietro in Vincoli (sec. XVI) da tempo sconsacrata, si incontra percorrendo la strada verso Breno. E’ un piccolo tempio campestre, con i muri in pietra e sembra che, un tempo, servisse da ospizio, grazie al portico posto davanti all’edificio.

La scoperta del borgo prosegue in maniera casuale inoltrandosi in stradine in acciottolato, sormontate da archi, salendo o scendendo scalette in pietra che collegano in modo suggestivo le diverse parti del centro.

 

Bienno – mulino ad acqua

punto di ristorazione

 

Ritornando all’Area di sosta camper notiamo che, proprio accanto, è in corso “La 2° Fiera della caccia” ed i cacciatori hanno allestito un punto di ristorazione dal quale proviene un profumo talmente buono e stuzzicante che c’invita inevitabilmente a sedere ad uno dei tavoloni. In pochi attimi, davanti a noi, ci sono penne al cinghiale, un vassoio assortito di affettati, del formaggio fuso e, per concludere, una buonissima crostata ed il caffè.

 

Bienno è un luogo dove tutto parla dell’uomo: ad ogni passo si trovano tracce viventi di una tradizione millenaria, si scoprono oggetti, forme, luoghi dove si è scritta e si scrive l’evoluzione della Storia dell’Uomo.

 

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INFORMAZIONI UTILI

 

A BIENNO AA in Via Prati angolo Via Pizzo Badile alle coordinate GPS: N45.93230°, E010.29043°. Per noi si è rivelata scomoda (distante ed in salita) per raggiungere il centro storico, dovendo spingere la sedia a rotelle cui è costretto il nostro Stefano, per cui abbiamo sostato nel parcheggio della scuola materna di Piazza della Liberazione, accanto all’Ufficio Postale e di fronte al Municipio e l’Ufficio del Turismo. Per i disabili con problemi di deambulazione ed i loro accompagnatori, può essere faticoso girare per questo splendido borgo, essendo tutto un saliscendi; noi abbiamo lo abbiamo fatto a turno.

Per altre informazioni consultare il sito web del Comune di Bienno.




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