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In Valnerina

 

di

Luisa e Pietro Sergi

 

In una tiepida alba luminosa i viaggiatori si mettono in viaggio, animati dal piacevole senso di curiosità che provano sempre all’inizio di ogni nuova avventura. Dopo molti chilometri giungono all’imboccatura di un lunghissimo tunnel che si perde nelle viscere della montagna; lo percorrono in silenzio, trattenendo il fiato, con lo sguardo puntato verso l’oscurità e l’inconscio desiderio di scorgere il puntino luminoso che annuncia il termine della galleria. Appena fuori del buio, Madre Natura li avvolge nella sua magnificenza, conducendoli in una favola emozionante e senza tempo. Ombrose valli, fiumi, torrenti, colline, alte montagne, rigogliosi boschi, verdi pascoli, tanti piccoli borghi immersi e nascosti, come preziosi gioielli, in una natura selvaggia ed incontaminata: siamo giunti in VALNERINA, il giardino dell’Eden.

 

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Sabato 15 maggio 2011

 

La Valnerina si trova nella parte sud-orientale dell’Umbria, ai confini con le Marche. E’ una rigogliosa vallata (lunga 70 Km) originata dal fiume Nera che si alterna tra aspre zone montuose ricche di boschi e valli straordinarie, in un connubio di bellezza e pace che affascina e rapisce l’anima. Seguendo il fiume Nera tra morbide pendici verdi, ricoperte da faggi, aceri, roverelle e querce giungiamo a VALLO DI NERA: un gioiello medievale, situato a 437 metri s.l.m. che conta al suo interno 150 abitanti. Il borgo è insignito della “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano ed è annoverato tra “I Borghi più belli d’Italia”.

 

Vallo di Nera

 

L’abitato ha origini antichissime (VIII secolo a.C.) e conserva integra la struttura fortificata del primo duecento con la cinta muraria intatta, le due porte d’accesso e le torri difensive. All’interno, dove si circola solo a piedi, un fitto intrico di vicoli stretti e ripide viuzze che si diramano tra case di pietra chiara, collegate fra loro da archetti e sottopassaggi. Nell’aria si ode solo il rumore della vita quotidiana ed il garrire querulo di centinaia di rondini, che hanno scelto di fare il nido in questo paese che sa di magìa. Tutto intorno un trionfo di verde ed azzurro ed il respiro si fa avido nell’assaporare l’odore pulito di quella natura così bella.

Sulla parte alta del paese domina la Chiesa romanica di San Giovanni (Sec. XIII) con al suo interno affreschi di Jacopo Siculo. Il possente Castello, con la Torre di Petrone, spicca bianco sotto il turchese del cielo e nell’antico fontanile-lavatoio l’acqua scorre limpida e fresca.

 

Vallo di Nera

 

Nella parte bassa del borgo la bella Chiesa francescana di S. Maria, del 1237, con un portale gotico arricchito da colonnine. All’interno pregevoli affreschi, del XV secolo, realizzati da Cola di Camerino.

La passeggiata in questo splendido borgo ci ha regalato momenti di intensa suggestione, un incanto che non potremo mai dimenticare.

Vallo di Nera è anche la “Terra dei Racconti” poiché è stato scelto come depositario della “Tradizione orale”, quella che si tramanda da generazioni con la narrazione di miti, leggende, racconti e satire, bagaglio culturale delle popolazioni locali dell’Appennino umbro.

Riprendiamo il nostro viaggio, immergendoci nuovamente nella spettacolare bellezza naturalistica della Valnerina.

NORCIA (l’antica Nursia) è situata ai margini di una piana a 604 metri s.l.m., irrigata dai fiumi Sordo e Torbidone ed è circondata da splendide montagne. Anche Norcia è tra “I Borghi più belli d’Italia” ed ha ricevuto la “Bandiera Arancione” del T.C.I. Il borgo ha una caratteristica forma a cuore ed è raccolto entro una cinta muraria, del XIII secolo, lungo la quale si aprono le antiche otto porte. Entriamo da Porta Romana e, percorrendo l’ottocentesco Corso Sertorio, giungiamo nel cuore del centro storico, un ampio spazio dove si erge la statua di San Benedetto, (nato a Norcia nel 480) patrono d’Europa.

 

Norcia – Piazza S. Benedetto

Norcia – Basilica di S. Benedetto

 

La veduta d’insieme della Piazza S. Benedetto è veramente mirabile, contornata da edifici monumentali. Il Palazzo Comunale (XIII secolo) con portico di età medievale e la Basilica di S. Benedetto, eretta sugli antichi resti della casa del Santo. La Chiesa ha una facciata a capanna, in stile gotico, con un bel portale. All’interno, tramite due scalette laterali, si può accedere alla cripta, che la tradizione identifica come la casa natale del Santo e della gemella, S. Scolastica. Lungo il fianco esterno destro si allunga il Portico delle Misure, dove sono esposte nove antiche misure per cereali. Sempre sulla piazza, si erge il Duomo, di origini romane, con una semplice facciata in pietra bianca ed un elegante portale. La Rocca, che occupa un intero lato, chiamata Castellina, era un’antica residenza fortificata. Dallo splendido portale si accede al cortile ed alla scalinata che conduce al piano superiore, dove ha sede il Museo Civico e Diocesano.

 

Norcia – botteghe di norcineria

 

Norcia, oltre il suo lindo aspetto, i suoi monumenti, il suo patrimonio artistico e culturale, è il paradiso dei buongustai, per la ricchezza dei suoi prodotti tipici e dei sapori antichi. L’intero borgo è avvolto nel profumo che proviene dalle tantissime botteghe colme di cosce di maiale, insaccati, ricotte, pecorini, tartufi neri e teste di cinghiale. La secolare arte della lavorazione della carne di maiale, la “norcineria”, ha reso Norcia famosa nel mondo per la sua qualità ed unicità. Tra le altre produzioni del luogo ci sono le lenticchie, il farro ed i funghi porcini. Vedendo tutte queste prelibatezze ed annusando i deliziosi profumi, decidiamo di entrare nel Ristorante “Beccofino” (in Piazza S. Benedetto), dove gustiamo un delizioso pranzo a base di: capocollo con carciofini; “cappuccino” di patate, ricotta e tartufo; sfogliatina con tartufo su salsa di funghi porcini; agnello stufato, con tartufo e cicorietta saltata. Decisamente un pasto fantastico ed appagante!

Usciti dal Ristorante facciamo ancora un giro nel borgo per rimetterci poi in viaggio fino a giungere a CASCIA.

La cittadina è situata a 653 metri s.l.m. sul fianco di una cresta montuosa. Delle sue antiche origini non resta quasi più niente a causa delle devastazioni dei barbari e dei terremoti. La sua peculiarità è l’ininterrotta continuità del sacro attraverso i secoli: in qualunque periodo dell’anno, giungono in pellegrinaggio a Cascia folle di fedeli, provenienti da ogni parte del mondo, per rendere omaggio ed invocare l’aiuto di S. Rita.

Entrando nell’abitato notiamo varie indicazioni relative a scale mobili ed ascensori che conducono direttamente alla parte alta del borgo.

 

Cascia – Basilica di Santa Rita

 

Noi arriviamo in cima e parcheggiamo in Viale Santa Rita, ad un centinaio di metri dalla Basilica. La Chiesa, eretta nel 1937-47, ha un aspetto imponente e quando entriamo rimaniamo incantati ad ammirarla. Tutto l’insieme dà un’impressione di vivacità ed è un’esplosione di colori brillanti sui quali domina l’azzurro. La ricchezza dei marmi e le decorazioni ad affresco, eseguite dai migliori artisti italiani del novecento, la rendono unica e splendida. Dietro una grande grata in ferro battuto c’è la Cappella di S. Rita dove in un’urna di cristallo è custodito il corpo della Santa. Accanto alla Basilica c’è il Monastero, risalente al 1200, dove S. Rita visse per quarant’anni. Dal sagrato della Basilica si gode una fantastica vista sulla Valnerina.

Cascia è una cittadina impossibile da visitare per le persone su sedia a rotelle, a causa delle tante scalinate e delle ripidissime vie e quindi ci rimettiamo in viaggio per arrivare a ROCCAPORENA, il luogo nativo di S. Rita, che dista pochissimi chilometri. Costeggiando il fiume Corno, tra boschi e colline, scorgiamo lo scoglio di S. Rita, uno sperone roccioso a pan di zucchero, alto 120 metri, sul quale si erge una piccola cappella nella quale si conserva la pietra su cui Lei sostava in preghiera. Il paese è interamente dedicato alla vita ed al culto della Santa.

 

Roccaporena – Scoglio di Santa Rita

Roccaporena – Casa Maritale

 

Il Santuario conserva il suo manto di pelle, la casa natale, la casa maritale trasformata in chiesa, il lazzaretto, l’orto del miracolo e la grotta d’oro, luogo di preghiera e meditazione della Santa.

Abbiamo passato una meravigliosa giornata nella Valnerina, un territorio ricco di fascino, di bellezza, di storia, di misticismo, di tradizioni e di gastronomia. Mentre riattraversiamo il lungo tunnel (traforo di Forca di Cerro, 4 Km) uno struggente senso di nostalgia ci attanaglia il cuore: stiamo uscendo dal giardino dell’Eden.

 

Nella nostra Photo gallery sono disponibili tutte le foto del viaggio.

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Le località di cui abbiamo parlato e qui sotto evidenziate, si trovano in provincia di Perugia.

VALLO DI NERA dista da Prato (PO) circa 245 Km e l’abbiamo raggiunto in auto prendendo l’A1 a Calenzano (FI) direzione sud con uscita Valdichiana e da qui il raccordo per Perugia, poi Assisi – Spoleto – traforo di Forca di Cerro. Punto sosta anche per camper nel parcheggio (panoramico sulla valle) sotto le mura e ci è stato assicurato che per la notte è tranquillo. Per i disabili su sedia a rotelle è quasi impossibile girare per questo splendido borgo. Per informazioni  www.comune.vallodinera.pg.it/

NORCIA è distante circa 30 Km da Vallo di Nera, con punti sosta pure per camper nei parcheggi intorno alle mura, ma per maggiori dettagli si consiglia di consultare www.quellicheilcamper.it. Altre informazioni su www.comune.norcia.pg.it/

CASCIA è a circa 20 Km da Norcia. Parcheggi riservati ai disabili (muniti dello speciale contrassegno) proprio in prossimità della Basilica di Santa Rita. Per la sosta camper vale il suggerimento di cui sopra. Informazioni su www.comune.cascia.pg.it/ mentre per il santuario www.santaritadacascia.org/

ROCCAPORENA dista circa 5 Km da Cascia. Prima di giungere al paesino,  sulla sinistra, vicino al fiume Corno, abbiamo notato un grande slargo idoneo per i veicoli ricreazionali.




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