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Murlo e Trequanda (SI)

 

di

Luisa e Pietro Sergi

 

Le Terre di Siena, sono un “angolo di terra” carico di suggestione, di antico mistero e di pura bellezza. Come attratti da una suadente malia, ci torniamo ogni volta per “navigare” nel suo affascinante paesaggio che si dilata a perdita d’occhio, muovendosi lentamente in un cromatismo talmente bello da lasciare senza parole. Morbide colline, strade bianche, vellutati terreni arati, cipressi, vasti vigneti, sconfinati campi di grano, boschi vergini: una grande opera d’arte di natura incontaminata, immersa in un silenzio pieno d’armonia che rigenera lo spirito.

 

Terre di Siena

 

Sabato 9 ottobre 2010

 

Percorrendo la Val di Merse (in auto), fra boschi di lecci, castagni e ginestre, giungiamo a MURLO. Questo piccolo borgo-castello situato su una collina, a circa 300 metri s.l.m., è considerato il cuore “storico” della valle. Le sue origini sono legate all’antica e misteriosa Civiltà Etrusca, testimoniata dai tanti reperti archeologici rinvenuti nella zona. Insignito dal T.C.I. della Bandiera Arancione, Murlo è un minuscolo e delizioso borgo che ha conservato, intatto nei secoli, con le vecchie abitazioni costruite sul circuito delle antiche mura, l’aspetto medievale.

 

Murlo – foto scaricata da internet

Murlo – Piazza delle Carceri

 

Percorriamo le sue stradine in acciottolato, fra piccole case in pietra, senza incontrare nessuno ed in breve ci ritroviamo in Piazza della Cattedrale dove, nell’imponente Palazzo Vescovile, visitiamo il Museo “Antiquarium di Poggio Civitate” (l’edificio è dotato di montascale per disabili). La sede museale espone numerosi reperti del VII-VI secolo a.C., tra i quali lastre in terracotta, disposte nella loro funzione originale di fregio del tetto di un edificio principesco etrusco, (rinvenuto nel sito archeologico di Poggio Civitate) al culmine del quale è collocato il pezzo più celebre del museo: una statua umana barbata con cappello, chiamata il “cappellone”, accompagnata da una sfinge.

Esposti nei tre piani del palazzo, si possono inoltre ammirare una grande quantità di oggetti domestici in avorio, osso, ceramica, bronzo ed alabastro: preziosa testimonianza sugli usi, i costumi, i contatti e gli scambi commerciali della raffinata civiltà etrusca dell’epoca.

Usciti dal Museo ci fermiamo a parlare con un uomo intento a riparare un cesto, con fili di giunco selvatico. Apprendiamo da lui che a Murlo, fino a qualche anno fa, vivevano un centinaio di persone e che oggi ci sono solo una ventina di abitanti. La maggior parte delle case sono state comprate da italiani e stranieri che vengono a Murlo per brevi periodi durante l’anno e solitamente d’estate. Vivere in questo borgo, anche per pochi giorni, consente di riappropriarsi della propria dimensione umana e ritrovare dei ritmi di vita dimenticati.

 

Murlo – Palazzo Vescovile

Terre di Siena

 

Ci rimettiamo in viaggio, tra boschi, vigneti ed oliveti e dopo più di un’ora arriviamo a TREQUANDA. Il borgo è adagiato su un colle a 462 metri s.l.m., in una delle aree naturali più integre delle Terre di Siena.

Dopo aver parcheggiato nei pressi del centro storico, entriamo nell’Ufficio Informazioni dove scopriamo che, oltre a fornire il materiale illustrativo, gli addetti vendono anche i prodotti gastronomici locali. Gli chiediamo se possono indicarci un buon ristorante dove mangiare e la loro risposta è stata: “se è la prima volta che venite qua e pensate che non tornerete ancora, dovete proprio andare al “Il Conte Matto”, in fondo alla discesa, subito fuori la porta”. Il Ristorante è molto carino, con una fantastica terrazza dalla quale si gode uno splendido panorama. L’odore proveniente dalle cucine ed il menù ci hanno conquistato subito. Abbiamo iniziato con un tortino di patate e funghi porcini con vellutata di pecorino, a seguire una saporita ed abbondante tagliata ricoperta di funghi porcini, insieme a tante fette del buonissimo e famoso pane di Trequanda ed il tutto innaffiato da una bottiglia di Farfarello rosso. Per chiudere parfait di mandorle e croccantino e la delizia di cioccolato fondente. Tutto veramente buono! (ottimo rapporto qualità/prezzo)

 

Trequanda - parrocchiale

Trequanda - Municipio

 

Dopo l’appagante pranzo visitiamo il centro storico che è interamente raccolto intorno a quelli che sono i suoi edifici di maggior rilievo. Nella Piazza Garibaldi si ergono: il Municipio, la piccola Chiesa dell’Immacolata a lato della quale si accede al Castello, del XIII secolo, con una imponente Torre cilindrica, antica residenza dei Cacciaconti e la bellissima Chiesa dei santi Pietro e Andrea. Questa parrocchiale del ‘200 ha una stupenda facciata a scacchi ed al suo interno preziose opere d’arte attribuite al Sodoma ed al Sansovino. Stradine in acciottolato si diramano in splendidi vicoli che percorrono il borgo.

 

Trequanda – vicoli del borgo

 

Nel visitare questi due piccoli borghi abbiamo sentito, in maniera viva e struggente, la voglia di restare, di fermarsi, di nuotare lentamente in questa natura così armoniosa ed unica. Ma un’occhiata all’orologio ci riporta alla realtà, si è fatto tardi e ci rimettiamo in viaggio per tornare a casa.

Nelle Terre di Siena ci sono ancora tantissimi antichi “gioielli” da scoprire e noi ci torneremo, per assaporare nuovamente la serena armonia che emana intatta da questa zona bellissima.

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INFORMAZIONI UTILI

 

A MURLO comodo parcheggio con bagni pubblici all’ingresso del paese; per informazioni http://www.comune.murlo.siena.it/

Anche a TREQUANDA abbiamo notato un parcheggio adiacente il centro storico; per informazioni http://www.comune.trequanda.si.it/




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