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Praga e Repubblica Ceca

 

di

Luisa e Pietro Sergi

 

Alcuni mesi fa abbiamo iniziato a pianificare queste vacanze estive e dopo aver deciso per PRAGA (Praha) come meta principale (a dire il vero un pensierino l’avevamo già fatto l’anno scorso al ritorno dal viaggio lungo la Romantische Strasse), si è provveduto ad una verifica dei campeggi per individuare quello che faceva al caso nostro sia per l’accessibilità ai disabili sia per il collegamento da e per il centro. La scelta, rivelatasi poi certamente la migliore, è ricaduta sul Camping Sokol che consigliamo caldamente a chiunque.

 

Veduta di Praga dal Palazzo Reale (è visibile il Ponte Carlo pieno di gente)

 

Venerdì 4 agosto 2006

 

Partiamo da Prato, dove viviamo, intorno alle ore 5:45 verso Calenzano per prendere l’A1 direzione Bologna. Il sole non è ancora sorto, ma sembra che il tempo sarà bello. Facciamo la prima sosta per la colazione nei pressi di Mantova in un’area di servizio dell’A22. Un timido sole esce da rade nuvole, mentre la temperatura sul camper è di 23° gradi; dopo circa mezz’ora ripartiamo per il Passo del Brennero. Entriamo in territorio austriaco e acquistiamo il bollino autostradale; ha iniziato a piovere e fa piuttosto freddo. Continuiamo sulla A13 ed in prossimità di Innsbruck prendiamo la A12 per poi entrare in territorio tedesco. Proseguiamo sulla stessa autostrada che diventa poi A93 fino ad incrociare l’A8 direzione Monaco (Munchen).

Si è fatta intanto l’ora giusta per consumare il pranzo per cui ci fermiamo in un’area di servizio; ha smesso di piovere, ma è ancora nuvoloso.

Verso le 14 ripartiamo, ma fatto pochi chilometri, sempre sull’A8, un piccolo sasso, lanciato dal pneumatico posteriore di un mezzo pesante, colpisce come un proiettile il nostro parabrezza causando una vistosa incrinatura. Ci fermiamo poco dopo in un’area di servizio e facciamo intervenire l’ACI tedesca (ADAC) in quanto una crepa inarrestabile si allunga velocemente sul parabrezza.  Dopo circa 20 minuti arriva il carro attrezzi e lo seguiamo fino all’officina di Holzkirchen. In un primo momento ci dicono che cambieranno il vetro lunedì, ma dopo le nostre insistenze ci promettono di farlo entro le 17 di domani per il costo complessivo di 600 euro più la chiamata di 134 euro. Accettiamo la spesa, con la speranza di un rimborso dall’assicurazione.

Questo intoppo ha smorzato un po’ la nostra gioia per il viaggio intrapreso, ma allo stesso tempo siamo felici che nessuno di noi si è fatto male con questo tipo d’incidente. Ci rassegniamo e passiamo la notte nel tranquillo parcheggio dell’officina.

 

Sabato 5 agosto 2006

 

Ci svegliamo con un tiepido sole, ma fa freddo e dopo aver fatto colazione i meccanici ci fanno mettere il camper in officina “invitandoci” ad andare a fare shopping. Pietro vuole rimanere sul posto per seguire il lavoro, ma essi dicono che non è possibile e quindi andiamo a visitare il centro storico di Holzkirchen. Per far svagare Stefano e tirarlo un po’ su di morale andiamo dritti in un “Bar Panetteria” per un cappuccino ed una grossa brioche per tutti. Pranziamo poi in un self-service nelle vicinanze dell’officina e consumiamo un piatto tipico bavarese, mentre fuori piove a dirotto.

Sono ormai le 16 ed il camper è pronto; piove ancora e fa freddo, ma non ci badiamo più di tanto, perché siamo contenti di poter ripartire, finalmente, e lo spavento iniziale dell’evento accidentale è ormai solo un ricordo. Riprendiamo l’autostrada A8 direzione RegensburgPlzen - Praga - con la compagnia di un CD dei mitici Dik Dik e viaggiamo fino alla frontiera della Repubblica Ceca. Acquistiamo il bollino autostradale obbligatorio e proseguiamo fermandoci per la cena ed il pernottamento in un’area di servizio a circa 100 km da Praga.

 

Domenica 6 agosto 2006

 

Ci svegliamo con un cielo scuro che pare minacciare altra pioggia e dopo colazione ripartiamo per Praga (Praha) ed usciamo dall’autostrada a Dolni Pocernice arrivando senza intoppi al Camping Sokol che,  tra l’altro, è ben segnalato in zona.

Il campeggio è piccolo, tranquillo, fondo erboso e fin da subito ci fa un’ottima impressione; il personale alla reception è gentile e disponibile tra cui un simpatico giovanotto che parla pure correttamente l’italiano. In sua assenza è soltanto Luisa che se la sbriga in inglese.

Decidiamo di passare il pomeriggio in ricognizione per vedere come possiamo muoverci. Ci facciamo accompagnare dal Minibus alla stazione di Dolni Pocernice dove prendiamo un comodissimo treno locale che in quindici minuti ci porta nel centro di Praga: stazione Masarykovo Nadrazi.

 

Camping Sokol

Stefano è beato sul treno

 

Alla reception avevamo acquistato il biglietto settimanale al costo di 280 corone, valido su tutti i mezzi pubblici e che va vidimato una sola volta appena si usa. Facciamo due passi fino a Florenc e prendiamo la metropolitana per valutarne l’accessibilità o meno: è comodissima per Stefano, ma non tutte le stazioni sono accessibili ai disabili, perciò è consigliabile munirsi degli opuscoli informativi prima di usarla. Riprendiamo poi il treno, ma prima avvisiamo telefonicamente il conducente del Minibus, che puntualmente si fa trovare al nostro arrivo alla stazione (dal lato opposto a quello di partenza) e così per tutto il periodo che rimaniamo al Camping Sokol e che quindi non ripeteremo in seguito.

I percorsi a piedi per Praga sono tutti o quasi acciottolati, ma non difficoltosi per spingerci una sedia a rotelle come la nostra, che non ha niente di speciale, ma ha le ruote piene e quelle anteriori non tanto piccole (175x40) altrimenti possono incastrarsi tra i ciottoli. Per Stefano si prospettano giorni felici; lui ama muoversi con qualsiasi mezzo ed ogni giorno dovremo prendere il Minibus ed il treno, sia per l’andata sia per il ritorno, e questi spostamenti lo rendono euforico e ciarliero.

 

Lunedì 7 agosto 2006

 

Decidiamo di visitare il quartiere della Città Vecchia (Starè Mèsto) perciò ci dirigiamo a piedi verso la Piazza della Città Vecchia (Staromestské namestì) dove tutt’intorno e lungo le strade che la collegano alle sponde della Moldava, si ergono vecchi palazzi, imponenti edifici amministrativi e chiese.  C’è tantissima gente ferma davanti alla Torre dell’Orologio Astronomico (Orloj) medievale, che al rintocco d'ogni ora si anima con una sfilata di personaggi: le figure dei 12 apostoli e altre che rappresentano la Vanità, l’Avarizia, la Morte e il Turco. Continuiamo verso il ponte medievale più famoso d’Europa che collega i due lati della città: Ponte Carlo (Karluv most), lungo 500 mt, dove gruppi di statue lo costeggiano; è veramente suggestivo e pieno di gente.

 

Staromestské namestì

Karluv most

 

Ritorniamo in Staromestské namestì e facciamo un giro (60 minuti) con il Trenino Ekoexpres il cui percorso è per noi veramente interessante, potendo visitare altri luoghi in modo più “riposante”. Per pranzo un panino e poi nel pomeriggio rientriamo, mentre la sera ceniamo al ristorantino del camping dove mangiamo un buonissimo gulasch. Altra gioia per Stefano è andare al ristorante. Il cibo è per lui un vero piacere e adora prepararsi e cambiarsi d’abito per andare a mangiare fuori.

 

Martedì 8 agosto 2006

 

E' in programma la visita al Quartiere Ebraico (Josefov) che raggiungiamo a piedi dalla stazione ferroviaria. Con un biglietto da 290 corone visitiamo alcune sinagoghe trasformate in musei e non utilizzate per il culto, tra cui quella di Pinkas è veramente impressionante: sulle pareti interne sono scritti i nomi di 77297 ebrei boemi e moravi vittime dell’Olocausto. Nel 1975 il regime comunista li fece coprire con della pittura, ma i nomi sono stati in seguito "dolorosamente" ripristinati. Visitiamo poi l’antico Cimitero Ebraico dove c’è la tomba del Rabbino Low al quale è attribuita la creazione del Golem. Ci fermiamo per un panino e nel pomeriggio rientriamo al campeggio. La sera cena nel solito ristorantino del camping: carne con gnocchi e patatine.

 

Mercoledì 9 agosto 2006

 

Vogliamo visitare il Castello di Praga (Prazsky Hrad), sede del Presidente della Repubblica Ceca, e dalle informazioni assunte si è appreso che il Bus N. 3, attrezzato per i disabili, passa nei pressi. Dalla stazione andiamo a piedi a Florenc e prendiamo questo Bus che ci lascia alla fermata di Hradcnska; poi 15 minuti a piedi e arriviamo al castello. Visitiamo il Convento di San Giorgio, la splendida Cattedrale di S. Vito e Pietro ed Egidia salgono sulla Torre (287 scalini); poi l’antico Palazzo Reale (dal quale c’è una splendida vista su Praga, la Moldava e il Ponte Carlo) e il Vicolo D’Oro, dove anticamente vivevano gli alchimisti: oggi tanti piccoli negozi sono nelle antiche case. C’è tantissima gente è quasi impossibile scattare foto e camminare; assistiamo al cambio della guardia e poi ci sediamo nel bar self-service per un mega panino. Riprendiamo l’autobus N.3 (non passa frequentemente) che ci riporta a Florenc. Torniamo al camping e ceniamo al ristorantino: frittelle di patate e pollo alla griglia.

 

Giovedì 10 agosto 2006

 

Decidiamo di andare a piedi per la Parte Piccola (Malà Strana). Partiamo dal camping un po’ prima del solito e verso le 9.20 siamo già alla stazione di Masarykovo Nadrazi; ripassiamo per la Città Vecchia, il Ponte Carlo e raggiungiamo Mala Strana dove visitiamo, a turno, la Chiesa di San Michele.

Qui le strade, tutte in salita, che portano al Castello sono per noi poco agevoli. Facciamo un breve tratto della ripida Nerudova dove si trovano diverse ambasciate tra cui quella Italiana. Passando sotto il Ponte Carlo arriviamo a Ujezd con l’intenzione di prendere la funicolare per andare alla Collina di Petrin (Petrinske sady), dove si trova una copia della Tour Eiffel in dimensioni ridotte, ma quando arriviamo lì un cartello ci dice che la funicolare è chiusa per lavori fino a settembre. Non ci resta che pranzare, fare un po’ di spesa in un supermercato vicino alla stazione e prendere poi il treno per il camping.

 

Venerdì 11 agosto 2006

 

Abbiamo deciso di rimanere al campeggio la mattina ed il pomeriggio di andare a visitare la Città Nuova (Nove Mesto) e Praga di notte. Sebbene si chiami Città Nuova, in realtà il quartiere risale al Trecento e possiede un buon numero di chiese e grandi piazze medievali. Siamo nella maestosa e lunghissima Piazza Venceslao (Vaclavske namesti), luogo d’incontro più popolare di Praga, dove di fronte al monumento equestre a San Venceslao, vi è una piccola teca dedicata a Jan Palach, lo studente che si diede fuoco nella piazza per protesta contro l’invasione sovietica.

 

quartiere Mala Strana

Piazza Venceslao

 

Poi tagliamo a destra nella Vodikova e arriviamo nella splendida Piazza Carlo (Karlovo namesti) con l’imponente Chiesa di Sant’Ignazio, il Collegio Gesuita, giardini e fontane. Da qui prendiamo la Resslova e giungiamo sulla Moldava. A sinistra vediamo l’edificio più eccentrico di Praga progettato dall’architetto californiano Frank Gehry. E' affettuosamente chiamata la Casa Danzante (Ginger e Fred) per l’assomiglianza a due ballerini. Prendiamo a destra lungo la Moldava dove palazzi imponenti e colorati costeggiano il fiume, tra cui il mastodontico edificio “Palazzo Adria” sede del Teatro Nazionale. Attraversiamo la Moldava sul Legii most e la vista è spettacolare da ogni lato; giungiamo in Mala Strana dove in un ristorantino ceniamo con un piatto tipico della cucina Boema: tre diversi tipi di gnocchi con tre diversi tipi di carne. Dopo cena raggiungiamo il Ponte Carlo mentre i fanali dell’intera città si stanno accendendo. La vista di Praga notturna è veramente affascinante, qualcosa da non perdere. Prendiamo il treno delle 22:38 e ritorniamo al camping. Stefano si è divertito come non mai, era veramente felice. Ha continuato a ridere, scherzare e parlare per tutta la sera e non riusciva più a frenarsi. Noi eravamo beati nel vederlo in quello stato di completa gioia.

 

Sabato 12 agosto 2006

 

Ci concediamo un po’ di relax al campeggio e poi andiamo col treno in centro a fare la spesa al supermercato nei pressi della stazione. Intorno a mezzogiorno siamo di nuovo al camping e la sera a cena alla Pensione lì vicino dove gustiamo la cucina Ceca.

 

Domenica 13 agosto 2006

 

Lasciamo il camping direzione sud E55 per andare a visitare la fortezza medievale di Hlubokà nad Vltavou nella Boemia Meridionale. Ci fermiamo in un parcheggio a pagamento e da qui prendiamo un Minubus, al costo di due euro a testa andata e ritorno, che ci porta fin su al Castello, ma non riusciamo a visitarlo per via d'alcune scalinate. Ci accontentiamo comunque di quanto riusciamo a vedere; poi riprendiamo il Minibus e ritorniamo giù.

Dopo pranzo ripartiamo  alla volta di Ceske Budejovice dove visitiamo il centro storico con la sua splendida piazza (namesti Premysla Otakara II) ritenuta la più grande della Repubblica Ceca. Sempre nella piazza, il bel municipio, con guglie barocche e all’angolo opposto della piazza l’imponente Torre nera (Cerna vez) alta 72 mt e sulla quale si può salire. Andiamo per visitare la fabbrica della birra Budvar, ma ci dicono che sarà possibile solo domani alle 14 per cui decidiamo di proseguire fino a Cesky Krumlov, ma ci fermiamo poco prima presso il piccolo campeggio Kemp “U Kuceru” lungo il fiume per la cena ed il pernottamento.

 

Lunedì 14 agosto 2006

 

Giungiamo nell’affascinante cittadina medievale di  Cesky Krumlov dove ci fermiamo nel parcheggio a pagamento P3 sulle rive del fiume Moldava. Da qui, attraverso una stradina acciottolata, si arriva subito nella Città Vecchia (da non perdere) e poi fino al castello (Hrad) che è collegato anche da alcuni ponti con la parte principale della città vecchia, dove casupole con porticati si evidenziano sulle sponde del fiume.

 

Hlubokà nad Vltavou

Cesky Krumlov

 

La vista della città dal castello è veramente splendida; in un fossato fuori della porta d’ingresso ci sono degli orsi e il giardino adiacente è magnifico. Per il pranzo ritorniamo al camper e ci spostiamo nel parcheggio di un supermercato dove facciamo anche un po’ di spesa.

 

Intanto è incominciato a piovere e per la verità il tempo fino ad oggi non è stato un granché con cambiamenti repentini della temperatura. Avremmo voluto vedere ancora tante altre cose, ma proprio per il tempo cattivo decidiamo di rientrare in Italia e andare dritti a Rimini.

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ULTERIORI INFORMAZIONI UTILI

 

Oltre alle notizie riportate nel resoconto di viaggio, desideriamo fornire queste ulteriori precisazioni:

il Camping Sokol si trova ad Est di Praga. Dispone tra le altre cose del bagno disabili con doccia e acqua calda sempre, nonché di tutte le comodità necessarie; mette a disposizione dei suoi clienti un minibus e un’autovettura gratis da e per la stazione ferroviaria di Dolni Pocernice e i suoi conducenti sono veramente gentili e disponibili. Tali mezzi non dispongono della pedana per far salire e scendere una carrozzina, ma per noi non è stato un problema.

Adiacente al campeggio si può prendere il Bus 163 che in 20 minuti arriva alla stazione della metro e da qui 15 minuti per il centro. Noi abbiamo usato il treno come detto nel racconto e comunque alla reception vengono fornite tutte le informazioni e non solo per gli spostamenti. www.campingsokol.cz




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